Endodonzia

Con il termine endodonzia si intende quella branca dell'odontoiatria che si occupa della terapia dell'endodonto, ovvero lo spazio all'interno dell'elemento dentale che contiene la polpa dentaria (sostanza nervosa e circolazione ematica).

L'endodonzia si occupa delle lesioni della parte nervosa e vascolare dei denti, dove risiedono le terminazioni nervose e il suo scopo principale è la prevenzione e la cura del dolore dentale e delle sue complicazioni (ascessi, granulomi, cisti radicolari); agisce, quindi, sullo svuotamento dei "canali" dei denti, sulla loro disinfezione e sagomatura e sul loro successivo riempimento con materiali appositi. Lo scopo è evitare la riproduzione dei batteri nei canali stessi; quest'ultimi, infatti, fuoriuscendo dall'apice, potrebbero causare una serie di problematiche e, in caso di complicazioni, ascessi dentari.

L' endodonzia (alias terapia canalare) è dunque la terapia primaria per eliminare granulomi e cisti (rilevabili con lastrine radiografiche endorali).

L'endodonzia e lo Studio Clivio

Lo Studio Clivio si avvale di strumentazioni moderne ed aggiornate per tutti i tipi di trattamenti endodontici: rilevatori d'apice elettronici, radiologia endodontica digitale computerizzata, sistemi di chiusura tridimensionale a caldo (Sistemi SuperEndo Alpha II e SuperEndo Beta).

Domande & Risposte

Il dentista mi ha diagnosticato un granuloma e mi ha consigliato un trattamento endodontico. Il dente però non mi fa male, perché lo devo fare?

La diagnosi e la cura dei granulomi dentari investono la salute generale dell'individuo.
La moltiplicazione batterica a livello dell'apice dei denti induce una infiammazione cronica ed un proliferare di cellule legate all'attivazione della difesa immunitaria.
Può succedere che in questo focolaio reattivo il sistema immunitario individui delle proteine da distruggere e produca i relativi anticorpi: fin qui tutto bene.
Il problema è che, spesso, queste proteine sono molto simili ad alcune proteine che costituiscono i tessuti anatomici umani perfettamente sani, che, ad un certo punto, vengono bersagliati dal sistema immunitario come se fossero degli elementi estranei da distruggere. Sono le cosiddette malattie su base autoimmune, e possono ledere tessuti valvolari cardiaci (valvulopatie) fino a richiederne la sostituzione, possono causare patologie renali (glomeruliti e glomerulonefriti), oculari (uveiti, coroiditi) e lesioni endoarticolari.
Se la cura canalare non riesce a guarire il granuloma, l'estrazione del dente infetto con annesso granuloma e la sua sostituzione implantare o protesica è la scelta migliore.

Il dentista mi ha devitalizzato un dente e mi ha consigliato di protesizzarlo con una corona in ceramica. E' corretto?

In linea di massima è corretto, ma anche qui bisogna fare qualche distinguo. La terapia canalare ( o devitalizzazione) rende il dente molto più fragile perché diminuisce la sua elasticità intrinseca, sparisce il legamento alveolare e, trattandosi di una terapia invasiva, si va a sacrificare molto materiale dentale. Sono frequenti, tra l'altro, anche casi di alterazioni cromatiche.
Per evitare fratture della corona, e una inevitabile estrazione, è bene proteggerlo con un restauro che lo consolidi e lo renda adatto alla funzione masticatoria, conferendogli un'estetica di alto livello.
Se la lesione iniziale è molto limitata e la porzione di tessuto dentale sacrificata per la terapia canalare è esigua, allora si può anche propendere per una semplice otturazione.

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